Quel che natura multiforme e bella
Offre al tuo sguardo indagator, raccogli
Amato mio Migliara in questi fogli

PAROLA ALLE IMMAGINI

Le collezioni del Museo Civico del Comune di Alessandria custodiscono, tra le tante prestigiose opere d’arte, un autentico tesoro.
Sono i diciannove album di viaggio del pittore Giovanni Migliara (Alessandria 1785 – Milano 1837) donati nel 1866 dalla figlia Teodolinda al Municipio di Alessandria: un corpus di straordinaria importanza documentale ed artistica, un faro puntato sulla vita rurale e sulle architetture di un tempo scomparso, un patrimonio di bellezza assoluta datato tra il 1815 e il 1835. Quei fogli, scriveva Rosina Ghezzi nel 1935, “sono i suoi più intimi confidenti, i compagni di tutte le ore e di tutti i minuti, non soltanto per quando viaggia, ma anche per quando vaga solitario e curioso per le vie della capitale lombarda”.
Le prime vedute raffigurano principalmente scorci e monumenti milanesi, in seguito le sue escursioni si estesero al territorio lombardo, con ben tre album realizzati tra il 1815 ed il 1820. A partire dal 1825, al fine di ampliare il repertorio tematico, intraprese una serie di viaggi a cui vengono dedicati singoli album, nei quali il pittore affronta il doppio versante del rilievo architettonico monumentale e della notazione di genere e di costume. Nell’autunno del 1825 visita la Toscana e l’Emilia, nel 1828 la Liguria, nell’estate del 1832 il Piemonte e la Savoia, infine a partire dal 1834 le Marche, il Lazio e la Campania; il soggiorno a Venezia del 1835 riguarda due album.
Nei 707 piccoli, a volte piccolissimi, disegni a matita, a china, ad acquerello, possiamo scoprire volti di nobili e di popolani, animali e scene campestri, schizzi e studi poi riutilizzati in dipinti ad olio o in miniature, dettagli architettonici e vedute di città. Tante meravigliose vedute di città, quasi una raccolta di cartoline (avremmo scritto decenni fa) o un “profilo instagram” di un odierno fotografo che gira per l’Italia e riprende ciò che lo incuriosisce, che gli piace, che gli può essere utile. Lo sguardo indagator del Migliara, come appare nei tre versi che hanno aiutato ad intitolare la mostra e che aprono queste note, si posa ovunque: sulla impressionante architettura delle cattedrali come sugli interni di edifici civili, che gli permettono di esprimere la maestria nel giocare con luci e ombre; sulle scene minori di persone ed animali, ritratti con piccoli sapientissimi tocchi di pennello, come sulle prospettive dei navigli milanesi o sulle vedute lacustri o marine. Gli studi dal vero sono anche interessanti dal punto di vista documentaristico, nel proporre scorci urbani oggi modificati quando non del tutto scomparsi: così osserviamo per l’ultima volta i contrafforti del duomo di Voghera e restiamo stupiti, anche dall’immediatezza fotografica del disegno, davanti alla demolizione della medievale pusterla della Porta Orientale di Milano, che si ergeva molto vicina a casa sua; e con lui passeggiamo in angoli più o meno noti delle città di Genova, Firenze, Venezia, Bologna e poi ancora in tanta Milano, sua città d’adozione, nella quale ha liberato il suo talento, lavorato e vissuto, creato una ampia famiglia, avuto successo internazionale; città che lo ha celebrato e pianto dopo la prematura scomparsa, ha ospitato le sue spoglie ed ancora conserva, nella cripta della chiesa di San Gregorio, la lapide funeraria che dolentissima lo ricorda.

I diciannove album sono costituiti da fogli rilegati con copertine cartonate rivestite in pelle e in carta: in una mostra “vera”, fisica, esporre più di due fogli contemporaneamente è tecnicamente impossibile, senza sciogliere la rilegatura. Contemporaneamente, le ridottissime dimensioni e le esigenze di conservazione impedirebbero una visione ravvicinata e quindi una completa fruizione di questi piccoli ma dettagliatissimi capolavori.
Per questo motivo si è proposta una fruizione “digitale”, da lontano eppure ancora più da vicino, fotografando una selezione di vedute per permettere al visitatore di apprezzare l’eccezionalità delle immagini, che meritano ingrandimenti e stupori. La selezione comprende vedute, la gran parte acquerellata, di diverse località italiane, dal Piemonte alla Lombardia, dalla Liguria alla Toscana, ma la incredibile ricchezza del fondo Migliara del Museo Civico di Alessandria potrebbe permettere numerose mostre diverse, selezionando le immagini di una singola città, o interni di chiese, o dettagli architettonici, o ambientazioni rurali, o studi di particolari. La varietà di spunti e di temi che questo grande alessandrino ha lasciato negli album di viaggio è uno scrigno pieno di tesori: grazie alle possibilità permesse dalle tecnologie ne mostriamo alcune perle, ma c’è molto altro che merita luce.
E sguardi indagatori: da qui in poi è giusto che parlino solamente le immagini.

  • AA.VV.:  Daniele Sanguineti (a cura di) "Giovanni Migliara", Alessandria 2006
  • AA.VV.: Viaggio in Italia. Giovanni Migliara, Opera grafica. Sale d’Arte della Città di Alessandria, 2011

  • CULTURALE Azienda Speciale Multiservizi Costruire Insieme Alessandria
  • In collaborazione con il Comune di Alessandria

  • Cristoforo MORETTI e Daniela SGUAIZER
  • In collaborazione con Ufficio Cultura Comune di Alessandria - Maria COLIO

  • Alessandro FERRARI
  • Riccardo ROMAGNOLI

  • Si ringrazia il fotografo Valter PRIVITERA

La valorizzazione della nostra Città non può e non deve fermarsi a causa della perdurante emergenza pandemica e la dimensione culturale rappresenta, a questo riguardo, un elemento fondamentale che merita la massima attenzione possibile.

La scelta di allestire una mostra “digitale” è, sotto tale aspetto, la dimostrazione che, a parità di valore dei contenuti, ciò che viene modificata è solo la metodologia divulgativa e, in questo, va riconosciuto alla Presidente di CulturAle Cristina Antoni, insieme al Consiglio di Amministrazione, al suo staff e con il coinvolgimento dell’Ufficio Cultura del nostro Comune, di aver ideato – con grande rigore scientifico, ma con altrettanta creatività e flessibilità organizzativa – una proposta di particolare prestigio.

Con questa mostra viene donata ad Alessandria una interessante occasione per ampliare la conoscenza di un grande pittore e scenografo nostro concittadino quale Giovanni Migliara: si tratta veramente di un bel “dono natalizio” i cui positivi riverberi, in senso di fruibilità, si espandono fino alla fine del prossimo mese di febbraio, consentendo – ne sono certo – anche a molti studenti alessandrini, sapientemente accompagnati in questo tour espositivo virtuale dai propri docenti, di apprezzare i 40 disegni della mostra “Sguardo indagator”.

Gianfranco Cuttica di Revigliasco

Sindaco di Alessandria

Costruire Insieme nella sua veste di azienda culturale della Città di Alessandria che ha nel cuore della sua mission la valorizzazione concreta
del patrimonio cittadino di cui ha cura e gestione
non si ferma di fronte agli stop imposti dalla pandemie alla chiusura dei musei e illumina
il web con una mostra interessante e per la prima volta fruibile in digitale, facilmente consultabile e che si caratterizza proprio per la peculiarità del potersi difficilmente mostrare in pubblico e trovare realizzazione attraverso un approfondimento di grande spessore culturale grazie anche alla partecipazione del Sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, assessore alla Cultura ed esperto in materia
.

“Uno sguardo indagator” non può mancare quindi per conoscere meglio la raffinatezza e la maestria di Giovanni Migliara, grande artista alessandrino universalmente riconosciuto tale. Sono quindi lieta, insieme a tutto il Consiglio di Amministrazione, di presentare la mostra, invitare tutti a visitare sito e pagina Facebook, augurando così serene festività a nome dell’Azienda con un evento altamente culturale in chiave virtuale diverso da tutti i precedenti ma non per questo meno interessante e coinvolgente.

Cristina Antoni

Presidente di CulturAle ASM Costruire Insieme

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